Le carte di
credito revolving del circuito
Mastercard o Visa (come ad es. Carta
Aura, Unicredit Card Plus, San Paolo,
Findomestic, Bnl, Compass, Barclays,
Yahoo, Equilon, Bancoposta) sono equiparabili
ad un prestito personale non vincolato,
si tratta di una tipologia di
credito al
consumo, cioè un finanziamento
che prevede la restituzione rateale
del debito contratto.
Le carte revolving
sono offerte da banche e finanziarie
previa un'istruttoria sulla situazione
patrimoniale del richiedente cui, in
caso di esito positivo, viene concessa
una linea di credito dell'importo compreso
fra 3.600 e 5.000 euro.
La carta revolving
consente di effettuare
acquisti
presso tutti i
negozi convenzionati con i circuiti
internazionali e permette
di prelevare
contante agli sportelli bancomat.
Quindi chi è in possesso di una carta
revolving evita di aprire una linea
di credito ad ogni acquisto, tuttavia
il TAN
(Tasso Annuo Nominale) e il
TAEG
(Tasso Annuo Effettivo Globale) relativo
al finanziamento ottenuto è piuttosto
alto e vanno inoltre tenuti in considerazione
i costi annui
fissi e quelli di gestione
(invio estratti conto, commissioni per
il prelievo ecc.). Rispetto al prestito
personale la differenza consiste nel
fatto che la
rata mensile dovuta va
a ricostituire l'intera somma del credito
inizialmente concesso. Il rimborso della
spesa effettuata mensilmente avviene
attraverso prelievi sul conto corrente
dell'intestatario della carta.
Le carte revolving
più diffuse sul circuito
italiano sono nell'ordine: Barclaycard
Classic, CapitalOne Visa, Aura, Unicredit
card plus, Intesa San Paolo Clissidra,
Tiscali, Sella Revolving, Carta Kataweb,
Carta Futura, Carta Eureka di Fiditalia,
Carta Viva del gruppo Compass, Carta
Bancoposta, Ebay, Equilon, Yahoo.